sabato 7 giugno 2014

Far nascere il "pane di casa"

Sabato scorso c'è stato il Pasta Madre Day 2014: per me solo una "scusa" per riprovare a fare il lievito naturale.


Fatto il quinto rinfresco... incrocio le dita.
Mi spiacerebbe dover rifare tutto. Ma questo blog non è solo il teatro dei miei successi quindi racconterò quello che accadrà, nel bene o nel male.
Nella nostra famiglia il pane naturale era una consuetudine del vivere contadino. Una volta a settimana si faceva il pane e si portava a cuocere. Poi il lievito si metteva a riposare in attesa del nuovo rinfresco.
Quando anni fa le mie prozie raccontavano di cosa facevano mi sembrava così strano pensare al pane fatto partendo solo da acqua e farina... io, abituata al lievito di birra ero anche un po' scettica.
Poi, come di consueto mi sono documentata, (fin troppo direi) e ho provato, la prima volta. Ma i casi della vita han voluto diversamente. Sono stata male e ho dovuto buttar tutto.
Poi ho rimandato e rimandato. Ed ora eccomi qui, in fibrillazione.
Se tutto va per il verso giusto fra pochi giorni potrò cominciare a panificare il pane di casa con il mio lievito!
Ci spero tanto.

3 commenti:

  1. Anni fa avevo anch'io il mio lievito madre: una grande soddisfazione fare il pane che lievitava in maniera perfetta. L'aspetto che mi lasciava un po' perplessa era il fatto che con la necessità dei rinfreschi dovevo buttare - non sapendo a chi darla - la madre in eccesso. Ogni tanto penso di ripetere l'esperimento (quel primo lievito è morto di ... morte naturale), ma tra lavoro e il resto , non è il momento (per ora). Buona fortuna!
    Claudette

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il sostegno! Anche a me non piace l'idea di gettare l'eccesso di pasta ma so che ci sono ricette per utilizzarla. Vedremo :-)

      Elimina
  2. Ce la farai di sicuro!
    Per gli avanzi puoi fare le ciappe, sono buonissime con le erbe aromatiche!

    RispondiElimina